mercoledì 10 settembre 2008

IL LIBRO GIA' SCRITTO

Questo post è per chi, come me, crede ciecamente nel fato, nel destino, nel divino che c’è in noi e sopra di noi.

Io credo.

Credo che esiste un’entità sopra di noi che governa le nostre vite, che lo si voglia chiamare Dio, Allha, Brahma o Geova. E’ il divino. Il divino che è in ognuno di noi e che ci lega al divino che è soprannaturale, trascendente e infinitamente incomprensibile. Credo che siamo solo apparentemente padroni delle nostre vite e delle nostre scelte. Ci piace credere che la nostra vita sia nelle nostre mani e che siamo noi a decidere in che direzione farla andare, perché questo ci fa sentire potenti, ma in realtà ogni nostra scelta è nostra solo apparentemente. Sono convinta che la nostra vita sia già stata scritta fin dal primo secondo in cui veniamo alla luce e che pertanto tutto ciò che ci accade non accade mai per caso. Fa parte di un disegno più grande che scopriamo passo passo e che ci lascia ogni volta basiti ed increduli di fronte alla sua originalità. A volte il destino ci mette di fronte a realtà scomode, insidiose, difficili da accettare, talvolta addirittura dolorose da mozzare il fiato. Impietriti ed increduli di fronte alla nostra stessa vita abbiamo due sole alternative: autocommiserarci chiedendoci perché la sfortuna abbia “baciato” proprio noi, ripetendoci cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo, oppure pensare che nulla accade per caso e che tutto fa parte del “nostro “ progetto.
Un minuto di ritardo e l’aereo decolla senza di noi: un sogno infranto o la salvezza da un disastro aereo.
La scoperta di un tradimento: la fine di un amore o il preludio all’incontro che cambierà la nostra vita.
Un colloquio di lavoro andato male: un’occasione sfumata o lo stimolo per la ricerca di qualcosa migliore.
Tutto ciò che ci accade può avere due chiavi di lettura. Sta a noi decidere quale adottare come filo conduttore della nostra vita. Qualcuno potrebbe pensare che la mia scelta sia una scelta di comodo. E’ comodo pensare che non siamo padroni della nostra vita perché questo ci solleva da ogni responsabilità. In realtà credere nel fato non significa lasciare che gli eventi ci travolgano e ci trascinino usando il destino come giustificazione, ma significa ponderare ogni scelta con la consapevolezza che il nostro libero arbitrio è lo strumento che il divino ci ha messo tra le mani per scegliere ogni volta il meglio, per farci arrivare al traguardo nel modo migliore, pur coscienti che il punto di arrivo è già stato scritto.
Il mio essere qui a Sydney, ne sono più che certa, era scritto nel destino. E ripensare a come stavo conducendo la mia vita in Italia, non fa che convincermi di ciò. Ora sono solamente curiosa di sapere perché il destino mi ha voluta qui.

1 commento:

Laura ha detto...

anch'io sono curiosa di sapere il perchè di ciò che mi è accaduto... spero che la risposta sia tu, ma ne sono quasi convinta amore mio. a presto.