lunedì 3 novembre 2008

10 OTTOBRE 2008

Ebbene sì, ancora una volta 10 Ottobre 2008. Nel 2008 per me il 10 Ottobre ha avuto una durata di 48 ore. Partita da Sydney alle 9.30 a.m. del 10, sono atterrata a San Francisco alle 11.30 del 10. Arrivata alla dogana ho un po’ di agitazione, visti i precedenti di mia sorella, ma per fortuna va tutto liscio. Il poliziotto mi fa una serie di domande a cui rispondo al volo, senza esitazione, e così nel giro di pochi minuti sono ufficialmente in territorio americano. Sebbene mia cugina mi avesse esortato via mail a prendere un taxi per andare a casa sua, dicendo che me lo avrebbe pagato lei, decido comunque di dare un’occhiata ai mezzi pubblici. Mi dava un certo disagio pensare di farmi pagare il taxi, dato che poi avrei sfruttato la sua ospitalità per parecchi giorni e d’altra parte non mi andava di sborsare chissà quanti dollari per un taxi. Così seguo le indicazioni per la metropolitana interurbana (qui chiamata comunemente BART )e in men che non si dica mi trovo sul treno con destinazione Glen Park. Arrivata alla stazione l’unica indicazione che ho tra mani è l’indirizzo di mia cugina “2600 Diamond Str”. Oltrepassato il gate della metro, per istinto decido di girare a sinistra e, fortuna vuole, mi ritrovo proprio sulla Diamond Street. Comincio a camminare e dopo un centinaio di metri mi ritrovo a sperimentare fin da subito le famigerate strade in salita di San Francisco. La casa di mia cugina si trova infatti lungo il pendio di una collina, non distante dalla stazione della metro, ma con i miei 13Kg di zaino in spalla impiego 10 minuti ad arrivare a destinazione.
Busso alla porta e dopo poco appare sulla soglia Alba, mia cugina, seguita a ruota da un festoso cagnone, Gas.



E’ la prima volta che ci vediamo, ma Alba mi accoglie con un forte abbraccio e con un sospiro di sollievo per non aver avuto nessun tipo di problema alla dogana. Subito mi conduce al piano di sopra e mi mostra la mia stanza. Una bella camera con un grande letto matrimoniale che fino a pochi mesi fa apparteneva al figlio, fino a quando alla “tenera” età di 33 anni non aveva deciso di andare a vivere da solo. Mi chiede se ho bisogno di dormire, ma non sento nessun effetto Jet-leg perciò chiedo solamente di poter fare una doccia. Dopo essermi rinfrescata e aver mangiato qualcosa, con la scusa di far scorazzare il cane, facciamo due passi nel parco da cui prende il nome la zona, appunto , di Glen Park. Al rientro dalla passeggiata, mia cugina è ansiosa di presentarmi a tutto il vicinato. Perciò lasciamo Gas a casa e scendiamo in centro dove incomincia il “pellegrinaggio” attraverso il negozio di alimentari, la lavanderia, la libreria, il bar e la biblioteca. A tutti vengo presentata come la “cugina dall’Italia” e tutti sanno di quello che è successo a mia sorella e si dimostrano sinceramente dispiaciuti per l’accaduto. Sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire una sorta di piccola comunità in una grande metropoli . Non avrei mai pensato di poter assaporare un clima di famigliarità, tipica dei piccoli paesi, in una realtà urbana come San Francisco.
Dopo il giro di presentazioni torniamo a casa dove poco più tardi ho il piacere di conoscere il marito di Alba, Micheal. Ceniamo con un bel piatto di spaghetti al ragù e cerco insieme a loro di pianificare il mio soggiorno in California. La settimana prossima è già interamente occupata da un tour di 7 giorni che ho prenotato da Sydney, pochi giorni prima di partire. Si tratta perciò di definire la settimana successiva. Alba mi presenta un foglio in cui ha pianificato per me “la programma”(come ha scritto nel suo italiano approssimativo ) che prevede per domani un giro in “down town” ossia nel centro che viene così chiamato dato che si trova in basso rispetto alle colline circostanti, nel tardo pomeriggio una festa a casa di vicini in favore di Barak Obama (capirò solo il giorno dopo di cosa si tratta) e cena fuori in compagnia del figlio Jeffry. Per la settimana successiva al tour Alba mi propone svariate alternative: partecipare ad una lezione alla scuola di italiano che sta frequentando, andare a Russian River una località nella rinomata Napa Valley dove hanno una baita, trascorrere qualche giorno in compagnia della sorella Arline, visitare la rinomata università di Berkely e altre ancora. Per il momento decido di aspettare il mio rientro dal tour per pianificare qualcosa e soprattutto decido che è arrivato il momento di andare a letto, visto che incomincio ad avere problemi a comporre una frase di senso compiuto in inglese: chiaro segno di stanchezza fisica e mentale.

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